Cristianesimi perduti: Egitto e Nubia

Un universo di cristianesimi di origine apostolica, costellati dalla fioritura del monachesimo, accomunati dalla scelta cristologica miafisita e da una grande libertà di modelli iconografici rispetto agli schemi diffusi nel mondo bizantino.
Nel deserto inospitale, trasformatosi ben presto in un giardino di preghiera ininterrotta, i Padri egiziani svilupparono una riflessione teologico-spirituale destinata ad influenzare anche l’espressione artistica. Una rete di chiese e monasteri eccezionalmente densa e precoce, di cui i nove decimi sono scomparsi, così rilevante da eleggere questa “periferia” a terzo polo della teologia e dell’iconografia, accanto a Roma e Costantinopoli.

6 marzo 2022
13 marzo 2022
20 marzo 2022
20 marzo 2022

Ore 16-18

Sede del corso: piattaforma online
(Istruzioni all’atto di iscrizione)

Lingua del corso: ITALIANO
A cura di EMANUELA FOGLIADINI
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I

Cappella di Bagawat, Monasteri di Bawit e Saqqara

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II

Monasteri Rosso e Bianco

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III

Monasteri dei Siriani, Baramus, di Sant’Antonio

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IV

Cattedrale di Faras (Nubia)